Elenco dei prodotti da parte del fornitore: Simon

Ultrarazionale
Ultrarazionale è un programma preciso: il termine stesso ne definisce le intenzioni, la volontà. Gavina, già tra gli artefici dell’industrial design a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, aveva intuito, subito dopo, il limite del razionalismo e la necessità del suo superamento a tutto campo. La sua idea per una linea di mobili “ultrarazionale” aveva un programma preciso: la volontà dell’“oltre” come necessità di liberarsi dai limiti del movimento moderno. E’ proprio Dino Gavina che, giudicando senza riserve l’opera magistrale di Carlo Scarpa in architettura, ne rintraccia i germi di assoluta modernità anche per la produzione seriale e, surrogandone la genialità inventiva, lascia che si depositi come prodotto finito solo l’essenza dell’idea. Il primo passo lungo questo sentiero ricco di tappe è la realizzazione del tavolo Doge. Dino Gavina scopriva, in un’opera minore di Scarpa, il primo segno tangibile di confluenza con i suoi progetti ultrarazionali, rintracciandovi segnali profetici di ormai maturo superamento del freddo razionalismo. La nuova regola è principalmente l’esaltazione dei parametri progettuali.
Fanno parte della collezione Ultrazionale: Doge, Sarpi, Orseolo, Valmarana, Delfi, Cornaro... tuttora in produzione, ma anche Gritti, Gonzaga, Tiepolo e Novalis.

Ultramobile
Nel 1971 Dino Gavina, con una sferzante operazione di rottura, introduce l’opera d’arte “funzionale” nell’arredamento, creando all’interno di Simon una nuova collezione denominata Ultramobile, adattando in modo sorprendente all’uso quotidiano l’oggetto surrealista. Con i suoi ormai celebri pezzi - Magritta, Le Temoin, Ron Ron, Les grands trans-Parents, Fausto, Traccia, Costantin, Margarita, Saccoalato, Lorenz – Ultramobile era dalla parte dell’immaginazione: non in polemica con la razionalità euclidea
di un’immagine della casa compiutamente circoscritta nell’area razionale funzionale, ...bensì voleva completare l’intelligenza con la meraviglia, fare interagire la geometria con la fantasia, scoprire al di là della scansione rigorosa, il lampo vitale e sempre un po’ abbagliante della sorpresa...

Simon, oggi, è un marchio di Estel S.p. A.